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I Sette Colli - A.S. Tiber = 0-5

Il campionato è appena cominciato…

Collepepe, 21.11.2004 – Dopo le 2 sconfitte consecutive con Papiano 2003 e Marciano 04, l’ambiente frattigiano ha momentaneamente messo da parte i sogni di alta classifica. Il nuovo motto è “vivere giorno per giorno”, e oggi è il giorno del de profundis per il Sette Colli, reduce dallo squillante successo di Ponte San Lorenzo.

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Mister Lanterna, dopo una sofferta settimana di dubbi e riflessioni, abbandona il 3-5-2 a favore di un più prudente 4-4-2; Mirco Basili, alla ricerca della miglior condizione, sarà il compagno di reparto del tenace Rossi, mentre in porta torna a farsi sentire il vocione di Fresu.

Indisponibile per le non perfette condizioni fisiche Ilio Scalabrini. Questa la formazione:

 

Fresu

 

Carletti -  Ruggeri - Pascocci N. - Marcucci

 

Bicchieraro -  Coletti  -  Scapicchi M.  -  Sarti

  

Rossi - Basili

 

A disposizione: Giusti, Lucchesi, Caporali, Todini, Mancinelli W.

 

Note liete in campo e in panchina: confermatissimo in mezzo al campo Coletti, il tenace mediano che si sta conquistando sul campo i galloni di vice-Pini, mentre in panchina debutta Alessandro Caporali Scellone, meglio conosciuto come Caporaldo, prelevato in settimana, con la formula del prestito, dai cugini della Polisportiva. Prima panchina per Todini, in non perfette condizioni.

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La combinazione tra la pochezza tecnica dei padroni di casa e la tremenda voglia di rivalsa dell’undici del presidente Ciliani fanno intravedere sin dai primi minuti quale sarà l’esito finale della gara.

La squadra che sembrava capace di giostrare solo di fioretto sembra aver cambiato radicalmente volto e impugna la sciabola, guadagnando stabilmente il controllo della linea mediana e schiacciando la squadra di Biondi all’indietro, nel vano tentativo di proteggere il malcapitato Marmottini.

Al 12° Bicchieraro serve Basili che vede Rossi sul filo del fuorigioco; il numero 9 bucia sullo scatto il suo marcatore a supera Marmottini con un elegante pallonetto, siglando il vantaggio per la Tiber.

Ci si attende la reazione dei padroni di casa, ma sono invece i frattigiani a spingere con sempre maggior convinzione: al 15° un superbo Marmottini si oppone a Basili, deviando in calcio d’angolo. Sugli sviluppi dello stesso Scapicchi spedisce malamente a lato di testa.

Bicchieraro e Sarti garantiscono cuore e polmoni, mentre in mezzo al campo il piedone di Coletti arriva dappertutto; scagionato da compiti di copertura, il fosforo di Basili può nuovamente sgorgare libero e gli effetti per gli spaesati giocatori locali sono deleteri.

Al 30° Basili salta come birilli un nugolo di avversari, depositando alle spalle di Marmottini, apparso alquanto sorpreso nell’occasione, e lo stesso numero 10 realizza il 3-0 qualche minuto dopo, anticipando il portiere rossoblu in uscita in un’azione in cui entrambe i protagonisti rimangono a terra doloranti.

Il tempo si chiude con una leggerezza di Scapicchi che getta alle ortiche il possibile 4-0.

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Dopo soli 6 minuti della ripresa un dolorante Ruggeri, sempre convincente nel ruolo di battitore libero, lascia il posto a Caporali, che si sistema sulla linea mediana, spedendo Scapicchi in posizione di ultimo uomo.

Due minuti dopo la difesa ospite è costretta alle maniere forti per fermare Rossi, che viene steso all’altezza del vertice sinistro dell’area; Basili si porta sulla palla ed estrae dal cilindro una parabola mortifera, che si spegne dolcemente nel “7” della porta ospite e manda la partita, laddove ce ne fosse stato bisogno, dritta nel freezer.

Pasano un paio di minuti e quando ancora non si è spenta l’esultanza per il gol del fantasista orvietano, arriva una perla ancor più preziosa perché frutto di una strepitosa azione corale, che merita di essere raccontata.

Caporali pesca Sarti con un lancio millimetrico, il numero 11 arriva in corsa e centra in area dove l’accorrente Rossi si getta in tuffo di testa, portando a 5 i gol della Tiber e a 2 il personalissimo bottino.

Come avrebbe detto Edoardo Galeano, “i ciechi imploravano: descrivetemi il gol!”

Attimi di apprensione poco dopo, quando Fresu è costretto a lasciare il campo a Giusti dopo uno scontro fortuito e il resto è solo accademia, ravvivata dall’ingresso di Mancinelli, Todini e lucchesi in luogo rispettivamente di Basili, Rossi e Marcucci.

Spazio solo per la persolissima battaglia di Sarti con Marmottini, che sembra esaltarsi solo sulle conclusioni del tuderte, a cui nega quello che sembrava un gol già fatto, e per un paio di interventi davvero tempestivi di Giusti, che negli ultimi minuti mantiene così inviolata la sua porta.

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L’avversario non era certo irresistibile, ma la tenacia, la grinta e la tranquillità (addio chiacchiere in campo, grazie a Dio) dell’undici di Lanterna sono un gran bel viatico per la dura trasferta in casa della Bosico.

 

Le pagelle:

 

Fresu: 6 – mai chiamato in causa, immola la fronte per difendere la porta. Stoico

 

Carletti: 6  - diligente, preciso, roccioso. Sbarra la strada ai suoi dirimpettai con puntualità svizzera. Orologiaio.

 

Pascocci N.: 6,5 – vicino al Roscio si sente più sicuro, e si vede. Cerca sempre l’anticipo e spazza l’area di testa,  chiudendo la porta agli attaccanti avversari. Portiere di giorno.

 

Ruggeri: 6,5 – la calma con cui sembra giocare rasenta la flemma bella e buona, ma la palla, anche nelle situazioni più delicate, rimane sempre incollata al suo piede. Attack

 

Marcucci: 6 – non è una giornata da super lavoro, e lui si accontenta di togliere qualche bella castagna dal fuoco. Caldarrostaio.

 

Bicchieraro: 6,5 – ci mette testa e spirito di sacrificio. Lui che per giocare adopera la bocca per lo meno quanto i piedi, per larga parte della partita (tranne che alla fine…) non si sente nemmeno, manco avesse fatto voto di silenzio. Monaco tibetano.

 

Coletti: 7 – si piazza al centro del campo e risponde alle critiche sul suo scarso dinamismo con una gara gagliarda e piena di intuizioni felici. Cresciuto.

 

Scapicchi: 6,5  tiene a freno la lingua e i risultati si vedono: più efficace, più lucido, più autoritario. Introspettivo

 

Sarti: 6,5 – prende possesso della fascia e la percorre su e giù senza sosta, esaltandosi nel duello tutto muscoli col suo dirimpettaio. Maratoneta

 

Basili 7,5 – sforna una gara piena di grandi giocate alternate sapientemente a cose semplici, fatte comunque bene. Nel campetto di Collepepe ritrova il passo e trascina la squadra. Condottiero.

 

Rossi 7 – generoso come al solito, stavolta ha il merito di timbrare due volte il cartellino, lasciando ai posteri il ricordo di un gol che meriterebbe altre platee. Coreografico.

 

 

 

Giusti 6,5 – nei minuti finali sfodera un paio di interventi davvero strappa-applausi. Tempista.

 

Caporali: 6 – ha bisogno di affinare l’intesa, ma l’apertura per Sarti da cui nasce il 5° gol fa ben sperare. Promessa.

 

Mancinelli, Todini e Luchesi: s.v. – scivolano ben presto nel clima da ultimo giorno di scuola.

 
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