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A.S. Tiber - Teverina =
2-2
Largo
alle seconde linee...
Fratta
Todina,
31.10.2004
- Arriva a Fratta Todina il Teverina,
formazione che non fa classifica, visto che
ha una "sorella " in Prima Categoria;
questo diventa il giorno dedicato ai ragazzi
che giocano meno, ma che danno sempre il
massimo in allenamento e... a tavola!
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La
giornata particolare capita a fagiolo, viste
le precarie condizioni di qualche elemento
della rosa; Lanterna ne approfitta per fare
esperimenti e per monitorare l'affidabilità
di qualche rincalzo di lusso.
Questi
gli unici sul tappeto verde al fischio
d'inizio:
Giusti
Lucchesi
- Ciavola - Pascocci N.
Pascocci L. - Coletti - Scapicchi M. -
Sarti
Baiocco
Ruggeri -
Mancinelli W.
A
disposizione: Barbanera,
Milordini,
Carletti, Pini, Bicchieraro, Todini, Basili
Tra tante
novità più o meno attese, la sorpresa
annunciata è quella del Potto Mondo, che
esibisce la sua bella maglia numero 7.
Da
segnalare, prima della gara, un inatteso
fuori programma: due bizzarri personaggi
frattigiani, con la collaborazione di
Persichetti e Cabrini, danno vita alla prima
rappresentazione della commedia "Il
prezzo della felicità? Centroquarantrè euro",
opera in atto unico che ha riscosso
l'interesse della platea.
L'opera
parla di un orco cattivo, padrone (anzi,
titolare della concessione) di un parco, che
un giorno chiude il cancello per non far
giocare i bambini, visto che il giorno prima
aveva perso una gara di briscola con un
abitante del castello.
L'orco
accetta di riaprire il cancello solo dopo il
pagamento di una tassa simbolica e poi se ne
va felice e contento...
Entusiastica l'accoglienza riservata
all'opera, ma veniamo alla cronaca della
gara.
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Passano
solo 7 minuti e gli ospiti sono in
vantaggio: Guerrieri lancia lungo in
profondità, Giusti chiama la palla ma poi
sbaglia il tempo dell'uscita e per Gattoni è
un gioco da ragazzi anticipare Shilton e
appoggiare nella porta indifesa.
La Tiber
è in evidente confusione: la manovra stenta
a decollare e gli automatismi sembrano una
chimera, ma al 13° Mancinelli imbecca
Pascocci L. sul settore di destra; il nostro
entra in area e spara da posizione
impossibile, mandando la palla sul fondo,
mentre a centro area c'erano per lo meno tre
frattigiani in ottima posizione.
Al 15°
Ruggeri pennella la prima di tante discese,
conclusa con un tiro che si spegne sul
fondo.
Al centro
del campo i ragazzi di Lanterna sbandano più
di una volta: Baiocco sembra astruso dalla
manovra, Coletti e Scapicchi parlano due
diversi linguaggi tecnici e Sarti viaggia a
tre cilindri.
La tiber
comunque ci prova di nuovo con Ruggeri e
sembra sul punto di passare, ma al 35° la
doccia fredda: di nuovo Gattoni uccella
Giusti, dopo un incomprensione tra il numero
1 e Ciavola.
Le
squadre vanno così al riposo sullo 0-2.
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Il
fischio d'inizio della seconda metà di gara
saluta l'ingresso in campo di Basili,
Milordini, Bicchieraro e Todini, che
rilevano nell'ordine Baiocco, Lucchesi,
Pascocci L. e Coletti, col conseguente
spostamento di Sarti in posizione di interno
sinistro.
La musica
non sembra cambiare: al 2° una punizione di
Ruco M. si stampa sulla traversa e un minuto
dopo Giusti si oppone con efficacia allo
scatenato Gattoni.
La Tiber
comunque cresce: il gioco sulle fasce
finalmente scorre in maniera fluida e a
giovarsene è sopratutto l'indemoniato
Ruggeri, che svaria su tutto il fronte d'attaco;
il numero undici al 7° serve Bicchieraro al
centro dell'area, ma quest'ultimo spara alle
stelle da ottima posizione.
Ruggeri
sembra incontenibile: Ruco L. e Surrini
ricorrono spesso alle maniere forti per
fermarlo, ma nulla possono al 18° quando il
Roscio chiama all'uscita Paoluzzi e crossa
per Bicchieraro, che spinge in rete da 2
passi. Tiber 1 - Teverina 2
Bicchieraro macina la fascia con serve
maggiore convinzione e al 25° centra dalla
destra; sul suo traversone Santi trattiene
Todini che termina a terra: rigore! Si
incarica ella battuta Ruggeri che trasforma
spiazzando Paoluzzi con un tiro a fil di
palo. 2-2
Cinque
minuti dopo un sontuoso Giusti riscatta
l'opaco primo tempo opponendosi per 3 volte,
nel giro di un minuto, agli attacchi ospiti:
prima deviando una bordata di Gattoni, pi
una botta ravvicinata di Sisti e infine un
colpo di testa di Perla.
Prima
della fine rimangono da annotare due
episodi: dapprima la sostituzione di
Mancinelli con Carletti, quindi
l'allontanamento dal campo di Lanterna, reo
di aver protestato tropo vivacemente.
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Una
Tiber dai due volti mantiene l'imbattibilità
e accumula esperienza prima del big match
con il Papiano 2003, la favorita numero uno
per la vittoria finale.
Le
pagelle:
Giusti: 6 - nel primo tempo sembra un
pulcino bagnato, nel secondo un leone della
foresta. Zoologico.
Lucchesi:
5 - Ricorre spesso alle maniere forti
per fermare il suo avversario, ma Gattoni va
in rete 2 volte. Fabbro.
Ciavola: 6 - tanto in affanno nel primo
tempo quanto sicuro e deciso nella ripresa.
Dottor Jeckil
Pascocci N.:
6,5 - Fonella prende le misure al suo
uomo e nella ripresa cresce costantemente,
spingendosi persino in avanti alla ricerca
del gol. Impazzito
Scapicchi M: 6 - uno dei pochi titolari
schierati dal primo minuto: dovrebbe dare il
buon esempio, ma alza troppo spesso la voce.
Nella ripresa impone la sua esperienza.
Tenore.
Sarti:
6 - a tratti irritante nel primo tempo,
nel quale sembra un marziano catapultato per
la prima volta sul campo di gioco, nella
ripresa da sostanza alla manovra. Arcigno.
Pascocci L.:
4,5 - l'emozione gli gioca un brutto
tiro: spaesato, non ne azzecca una che sia
una e costringe Coletti agli straordinari
per tamponare la sua fascia. Pesce fuor
d'acqua
Coletti:
6 - il Colo ci mette cuore e dedizione:
sicuramente non è un primo violino, ma in
un'orchestra ci vogliono anche i suonatori
di tamburo. Scassatimpani.
Mancinelli W.: 4,5
- in regresso rispetto alle prime uscite:
si trascina per il campo e cerca di dare un
senso alla sua gara, ma senza troppa
convinzione. In lui si sublima il concetto
di "dinoccolato". Scomposto.
Baiocco: 5 - da lui ci si aspetta molto
di più: vedere un cavallo di razza come lui
trotterellare per il campo invece di imporre
il suo gioco è un colpo al cuore. Ronzino
Ruggeri:
7,5 - un gol, un assist, una presenza
costante. Come un buon whisky, invecchiando
migliora e fa scoprire sfumature nuove. (Chivas)
Regal
Basili 5,5
- d'accordo: non era la partita della vita,
ma come fai ad accontentarti di pane e
salame quando sei abituato all'haute
cousine? Vissani
Milordini 6 - il Milo ci mette dentro
tutta la rabbia accumulata in panchina fino
ad oggi e sfodera una prestazione davvero
buona. Attento
Bicchieraro: 6,5 -
ha passo, gambe e voglia, e si vede. Il gol
è un regalo di Ruggeri, tutto il resto è
farina del suo sacco. Fornaio.
Todini: 6 - un altro che ha bisogno di
stimoli per dare il meglio: non demerita, ma
sembra che giochi in punta di piedi.
Barišnikov
Carletti: s.v. - appena una decina di
minuti
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