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Marsciano
04 -
A.S. Tiber
-
= 1-2
Com' è bella la prima volta...
Marsciano, 18.09.2004 - A soli 7 giorni
di distanza dalla prima uscita, l'undici
frattigiano torna nuovamente a sfidare il
Marsciano 04 sul terreno dell'antistadio. I
ragazzi di Lanterna sono chiamati a una
prima verifica importante dopo la non
esaltante prova del debutto.
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Per
questo secondo appuntamento col calcio che
conta, Lanterna, in forza degli arrivi
settimanali di Basili, Ciavola e Ruggeri,
decide di cambiare modulo, affidandosi al
3-4-1-2; questa la formazione che scende in
campo:
Giusti
Carletti - Ciavola - Marcucci
Bicchieraro - Pini -
Scapicchi M. - Sarti
Basili
Rossi - Coata
A
disposizione: Barbanera, Lucchesi,
Scapicchi E., Pascocci N. , Pascocci L.,
Ruggeri, Mancinelli
A
dispetto di una condizione non certo
ottimale, quindi, Basili viene gettato nella
mischia dal primo minuto; novità anche al
centro della difesa dove debutta Ciavola,
mentre la chioccia Ruggeri si
accomoda inizialmente in panchina.
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Non
sembra che siano passati 7 giorni
dall'ultima gara, visto che il copione
tattico è rimasto sostanzialmente
inalterato: Marsciano 04 a far girare la
palla in mezzo al campo, dove brilla per
autorità e tenacia un sontuoso Spaccini, ma
praticamente mai pericoloso dalle parti di
Giusti.
Al 20°
il portiere frattigiano deve comunque
mettere in campo tutta la sua bravura per
respingere un tiro da distanza ravvicinata
di Tinarelli, entrato da poco in campo al
posto dello sfortunato Cassetta.
Da
sottolineare, in questa prima fase, la prova
di un Marcucci formato monstre,
ottimamente supportato dai compagni di
reparto.
passa
un quarto d'ora e il Marsciano 04 passa:
Carletti e Giusti non si intendono e
trasformano un cross innocuo nel più comodo
degli assist per Tinarelli, che in tutta
tranquillità insacca di testa.
Nella
Tiber la manovra sembra ancora una volta
latitare: Basili è certamente in grado di
sciorinare un calcio per palati fini, ma le
gambe e la testa non vanno ancora alla
stessa velocità. alle spalle del talentuoso
fantasista di Porrano, poi, Pini e Scapicchi
finiscono troppo spesso col pestarsi i
piedi, scoprendo il fianco alle incursioni
degli avversari.
Nessuno
si stupisce, quindi, quando l'arbitro
fischia la fine della prima frazione
accorgendosi che il tabellino degli ospiti è
desolatamente vuoto.
Quando
il gioco riprende è doveroso annotare
l'uscita di un positivissimo Ciavola a
favore di Nicolò Pascocci; conseguentemente
Marcucci passa nella posizione di battitore
libero.
I primi
minuti non dicono molto, ma gia all'8° un
tiro di Basili scalda le mani al portiere e
3 minuti dopo arriva il momento dell'esordio
per l'inossidabile Ruggeri, 38 primavere di
potenza e fiuto del gol al servizio della
squadra.
Al
biondo centravanti bastano 4 minuti per
bagnare il suo debutto: raccoglie una palla
qualche metro fuori dall'area, sul settore
di sinistra, converge, manda avuoto il suo
marcatore con una finta e scarica una
bordata a fil di palo, siglando il pareggio.
La
prestazione straripante del Roscio ha
l'effetto di un'iniezione di adrenalina su
tutto il resto della squadra, che guadagna
inesorabilmente campo, togliendo spazio e
lucidità ai ragazzi di Volpini.
Al 20°
un delizioso pallonetto di Ruggeri esci di
un nulla sopra la traversa e 10 minuti dopo
l'arbitro concede un calcio di rigore per un
contatto in area tra Rossi e il portiere,
che lo stesso Ruggeri trasforma
imparabilmente con un tiro potente appena
sotto la traversa.
Basterebbe un gol, a questo punto, per
riaprire il discorso qualificazione e la
Tiber mostra di crederci: a dispetto di una
condizione non ancora ottimale, la squadra
di lanterna schiaccia i padroni di casa
all'interno della propria area, ma il gol
non ne vuol sapere di arrivare.
Finisce
quindi 2 a 1 per gli ospiti, che abbandonano
il campo tra gli applausi dei propri tifosi
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Dopo le
preoccupazioni della prima uscita, una bella
iniezione di fiducia: la squadra cresce, la
difesa è già una certezza, e se davanti
Ruggeri continua a fare il fenomeno...
Cosa
c'è piaciuto: prima di tutto Marcucci,
impeccabile per 70 minuti (quando sbaglia la
prima palla) e tonico per tutta la gara,
quindi, logicamente, Ruggeri: davvero non
smette di stupire
Cosa
non c'è piaciuto: la mancanza di
pazienza e l'intesa ancora deficitaria del
centrocampo, abche se va rilevata una
crescita sostanziale rispetto alla prima
uscita.
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